PENSIERI .. QUASI QUOTIDIANI

MAURA E IL SOGNO UNIVERSITARIO

Ascoltavo il sogno di Maura che vorrebbe frequentare giurispudenza e seguivo le sue amare parole inabissarsi nelle quotidiane diffcioltà della famiglia che non è in grado di sostenere economicamente un lungo periodo di studi della figlia.

Ed allora riaffora in me il ricordo del sogno italiano fondato sul riscatto sociale, anch'esso ancorato alle pari opportunità. Un ricordo che quotidianamente si affievolisce e che favorisce il ritorno della società delle elite. Una società destinata alla propria consunzione.

E se pur voce nel deserto esorto tutti  a non abbandonare la strada tracciata dal sacrificio dei nostri padri per dare ai nostri figli la speranza di un presente intriso di concrete prospettive. Auguri Maura per tutto quello che la vita ti saprà offrire.

 

GESTI QUOTIDIANI ... DI CORTESIA

Tutti ... tutti i giorni a scorrere litanie di maleducazione, di violenzia, di insofferenza, di incattivimento, di conflitti, di tensioni ecc. e così gesti quotidiani di bella educazione, di naturale gentilezza passano davanti ai nostri occhi come una leggera brezza d'estate. il Fatto. A Roma prendo spesso la metrò e con una certa consuetudine vedo "persone" giovani, italiani e terzomondiali offrire il posto (non riservato) a anziani, a donne in dolce attesa, a persone con handicap. E lo fanno con spontaneità accennado anche un semplice e rassicurante sorriso.

E' un bel vedere. Quest'Italia, questo cuore italiano ha ancora molto da dare. Forse anche a noi un poco distratti prendere spunto da questi gentiluomini e gentildonne ci aiuterebbe a rendere le giornate più serene.

 

 

RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI AGRARI

Le date sono confermate: 05 - 19 febbraio 2017.

74 Collegi territoriali sono chiamati a eleggere il nuovo organo di governo della categoria con un modello elettorale quasi incomprensibile, certamente frutto di sistemi giurassici (Il decreto che regola le elezioni risale al 1972). Ma ciò che colpisce non è tanto una debolezza progettuale che alcuni candidati esprimono, una carenza di proposta programmatica, ovvero una accentuazione personalinistica alla ricerca del consenso, ma i toni ed i contenuti che alcune volte (forse troppe) scadono in attacchi ai candidati confondendo il voto per un'arma da bladire in qualche arena. O la candidatura come strumento per guidare un nuovo sacco romano. Attacchi mai correttamente documentanti, ovvero spesso strumentalmente documentati che vengono offerti per screditare l'avversario. Non è forse questa l'evidenza di un declino spesso evocato dagli osservatori più acuti del nostro tempo?

Ed allora credo che il non reaigire alle provocazione e alle offese, proponendo un progetto per la categoria sia l'antidoto più eficace per guardare a quel futuro che è gia in mezzo a noi. Un futuro reso possibile da tutti coloro che rimuovendo asti e veleni si propongono per costruire la nuova casa dei professionisti dell'agricoltura, degli alimenti e dell'ambiente.

Io ci credo, e sono certo, che la maggioranza della categoria condivide questo credo.

I Periti Agrari e i Periti Agrari Laureati hanno un futuro, un futuro che si edifica nel pacato, propositivo presente di questa tornata elettorale.

 

LEGGE ELETTORALE E DINTORNI

Dopo il balletto del referendum, personalizzato tanto da trasformarlo in un quesito pro e contro il governo, adesso il Parlamento ritorna alle sue ... confuse origini, del tutti diversi e  tutti contro tutti. Nessuno, dico nessuno, sta dimostrando un poco di qualità politica al Paese offrendo una disponibilità ad approvare una legge che determini la governabilità. Che determini maggioranze e minoiranze. Che favorisca lo scegliere. 

Da questo decennale trascinamento ne usciremo? Credo proprio di no ed il balletto d'inutili chiacchiere continuerà sinchè lo sfinimento sociale non provecherà un qualche insofferente rifiuto.

Ed allora io ritono ancora la passato. Se un Parlamento non è in grado di guardare al proprio domani abbia il coraggio di demandare ad un'Assemblea Costituente il compito di scrivere le nuove Regole della civile convivenza del nostra Paese.

Il resto è ... noia, e .......

 

MEMORIA .. MEMORIA ED ANCORA MEMORIA

Primo Levi fu trovato nella tromba delle scale. Caduto ... suicidato, lascio ai solletichi dell'inutile ricerca il verdetto. Io so che Primo è ancora vivo in quella memoria atroce che ha saputo trasmettere all'umanità. La Bestia umana andata oltre ogni umana immaginazione, oltre ogni capacità di capire, ha trovato nel suo capolavoro letterario "Se queso è un uomo" una drammatica testimonianza. Oggi siamo chiamati a ricordare. Oggi siamo chiamati a rivitalizzare quella profonda ribellione alle Bestie che ancora oggi vogliono trascinare l'umanità nelle atrocità di un'amanita negata. Persino a citarlo vivo qualsi un sussulto di rifiuto, di incredulità, eppure è tutto vero. Come è potuto accadere, proprio in quell'Europa permeata da una civiltà millenaria cristiano giudaica. Nei forni crematori dei campi di sterminio l'uomo è diventato cenere perchè la cenere faccia rifiiore una umanità in cui nessuno debba chiedersi "se questo è un uomo". Grazie Primo d'averci trasmesso il tuo dramma .. il dramma vissuto dall'umanità, perchè rileggendo ogni parola, ogni pagina del tuo diario questo non avvenga più. Perchè quel sangue innocente e inerme ricada su tutti .. tutti coloro che l'hanno provocato, anche con i loro colpevoli silenzi.

Memoria .. memopria ... ed ancora memoria resta viva nella nostra umanità.

 

PERITI AGRARI SI RINNOVANO

Mancano pochi giorni alle votazioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale del Collegio dei Periti Agrrai e Periti Agrari Laureati. Una categorias che ha segnato nel profondo la storia della nostra agricoltura, del nostro ambiente e dell'agroalimentare italiano.

Una categoria che è chiamata a porsi quale interlocutore delle istituzioni e dell'economia italiana per contribuire e rilanciarne lo sviluppo, l'innovazione e la crescita del nostro Paese.

Come ogni campagna elettorale non mancano toni e contenuti sopra le righe, ma ormai lo sappiamo avviene così in ogni areana elettorale, ma mi conforta il constatare che la domanda di contenuti e di prospettiva sono diffusamente condivisi.

Febbraio è alle porte, aspettiamo che il gelo lasci lo spazio all'annuncio primaverile.

 

NEVE E SCOSSE - SCOSSE E NEVE UN DRAMMA

Ascolto le persone colpite dal terremoto e i loro raoppresentanti istituzionali. Ascolto parole che sembrano scolpite nella solidità di uomini e donne radicati nella loro terra. Ascolto parole dignitose che pur invocando attenzione e aiuto dimostrano un coraggio degno della migliore tradizione italiana. Quella tradizione che ha reso la nostra civiltà cosi grande. Qualla storia che ci ha reso riconoscibili e credibili agli occhi del mondo. Ascolto parole di speranza calata nella ferrea volontà di riconquistare le loro case, i loro lavori, le loro comunità. Ascolto parole di Fede che s'incarna nella solidarietà quotidiana e nel non dimenticare le Case di preghioera (le nostre chiese).

E pertanto esprimo il mio incalcolabile grazie a tutti coloro che sono stati drammaticamente coinvolti dagli eventi calamitosi per quella testimonianza di grande dignità che ogni giorno ci donano.

Grazie .. grazie ed ancora grazie. E nel grazie mi auguro che il cuore italiano si apra solidarmente per aiutare questi nostri Amici.

 

IL REFERENDUM COSTITUZIONALE - UN RICORDO LONTANO

Sono passati poche settimane dalla celebrazuone del Referendum Costituzionale e già sembra un ricordo giurassico. Quanto siamo distanti dalle istituzioni! Quanto le istituzioni sono distanti da noi e forse per questo la lucidità di lettura di ciò che è avvenuto è ancora inquinata dalla strumentalità di una politica invecchiata ricurva su se stessa. Ha vinto il NO e quella vittoria consegna alla storia la sconfitta dei vincitori. Ha perso il SI' e la politica torna nei corridoi di Palazzo Madama e di Montecitorio, come prima e più di prima. E' finito, naufragato definitivamente il tempo delle riforme? Non credo. Forse dobbiamo aspettarci cambiamenti che si scatenano dalle condizioni sociali non più governate? Mi auguro di no, Spero di no, ma questa politica con i suoi riti scontati e le sue parole ripetitive e inutili dimostra di navigare a vista senza esperienza alcuna. Dimostra di non sapere pensare e costruire un'Italia degna della sua straordinaria storia.

 

I SUPER TECNICI

Una nuova riflessione sulla professione più bella del mondo il Perito Agrario.

Il testo e leggibile nella pagina Libri - Libri Pubblicati

 

RICORDO LUCA (NATALINI)

Luca uno di noi, che come molti di noi ha creduto nell'impegno per l'affermarmazione dei Periti Agrari.

Un tratto umano, il suo, romagnolo nello spirito radicato in quella conceretezza che ha saputo rendere la sua terra centro della qualità del vivere.

A Luca ho riservato un pensiero personale che è riportao in "Lettere"

Grazie Luca.

 

 

IO VOTO SI'

Non passa giorno che scambi accesi fra questo e quel leader rappresentino un clima infuocato da "guerra" politica.

Non mi addentrerò nelle ragioni del mio SI' convinto al referendum, registro solamente che dal 1989 ad oggi quest'Italia ha vissuto momenti di governabilità rallentata grazie a quel modello democratico e politico vecchio e anchilosato.

Chi dice di votare no, forse dovrebbe recuperare tutto quel lungo cammino riformista che si è consumato in più di venticinque anni di proposte affondate in migliaia di riunioni ufficiali, accordi, e patti a cui hanno partecipato senza peraltro riuscire a cavare un ragno da un buco. E non vale la difesa del merito della proposta riformista perchè troppo riflesso di interessi dei singoli partiti o peggio ancora delle aspettative di qualche esponente politico. 

Il referendum non di questo o quel Leader è dell'Italia e se anche questa volta non cambieremo non potremo certo auspicare che si ripresenti un'altra opportunità in tempi ragionevoli e brevi.

Oggi di fronte a questa proposta dico: "Meglio una riforma perfettibile che il solito sproloquio di impegni riformisti inevasi".

Io voto Sìììì.

 

IL 18° CONGRESSO DEI PERITI AGRARI

Un bel congresso, partecipato, di contenuti qualificati e, caso ormai raro, anche attraversato da atteggiamenti di cordialità.

Anche la partecipazione numerosa ha dato il suo contributoal successo dell'evento e il vivere fra i monti e la la valle in Garfagnana ci ha permesso di respirare un'aria migliore.

E' doverso pertanto ringraziare tutti coloro che con impoegno, passione e fatica hanno permesso alla categoria di ricominciare un percorso di "pensiero" e proposta professionale. Il cammino è lungo ma ancora una volta i Periti Agrari hanno dimostrato che al di la di calamità e imprevisti la strada la conoscono.

Braviiii

 

VI E' SPERANZA PER L'ITALIA?

La domada affiora ad ogni stagione estiva che volge al tramonto. Dopo il sereno e il sole estivo ci si chiede se il gelo e le nuvole non ci avvolgeranno nelle stagioni successive. I cognomi dei nostri leader scorrono come le litanie funerarie, eppure questo Paese sta ancora in piedi. Con tutta la sua  dignità sta in piedi. Sta in piedi nonostante una politica e dei politici che forse difettano di conoscenza della concretezza e quando la evocano, non si sa il perchè, la fanno sovrastare e fuorviare dalla sterilità dei sondaggi e delle rilevazioni.

Io credo che l'Italia resisterà nonostante la politica, nonostante il Parlamento, nonostante i nosrtri Governi.

Resisterà, perchè siamo un popolo che si è forgiato non nelle regole di uno Stato di Dirirtto, ma nella melma di difficili percorsi che credono comunque nell'Italia.

Sì l'Italia ce la farà, anche dopo le calure d'estate.

 

CILINDRO e ... dedicato a Rebecca, Giulia, Anna, Marta, Scharon, Silvia, Mari ... Ambra ... Laura e tutti le altre e gli altri

Gioventù bruciata, generazione incenerita ... giovani immaturi e impreparati .

Maaaaaaaa, sarà!!! Io vedo e continuo ad osservare altrro. Vedo negli occhii dei ragazzi che il venerdì vivono la voglia di comunità del ballo altro. Una domanda che sempre riaffiora in tutte le generazioni (la domanda di Amore .. Attenzione con la A maiuscola) e che in questa selva non è certo facile incontrare. Vedo una voglia di giocarsi per essere "donne" e "uomini" riconosciuti da tutti. Vedo la voglia di costruirsi un presente solido per avviare  il motore che li porti lontani.

Ed allora anche al Cilidro si incontra la migliore gioventù, che qualche volta alticcia ti chiede ... " ma farete .. faremo qualcosa per il terremoto?"

Ed allora anzichè chiamare i soliti poliziotti delle fragilità giovanile, dovremo chiamare i Renzo Piano della moderna architettura umana.

 

PERITI  AGRARI A  CONGRESSO

Dovremmo fare ... Perchè non si fà? L'immobilismo regna. Ecc. ecc. ecc.

E quando un'iniziativa proposta e realizzata dalla esclusiva disponibilità di qualcuno che vuole spendersi sul teritorio le domande cambiano.

Perchè lì, proprio lì, in culo a ..... dopo quattro anni proprio adesso, proprio adesso facciamo il congresso? Dov'è il CNPAP?  ecc. ecc. ecc..  

Eppure se facessimo un bel sospiro profondo e guardassimo a tutto ... a tutto .. a tutto quello che di positivo esprimiamo come categoria cambieremmo le domande in ... Complimenti e in disponibilità per rendere ogni evento, ogni manifestazione, ogni nostra azione più incisiva e grande.

E' per questo che a Giulia, Antonio e al loro Collegio Interprovinciale, a tutti i colleghi della Toscana  dico bravi ... bravi e ancora bravi .. L'italia vi guarda e l'Italia è con voi in questo impegno ad affermare che la nostra categoria che ha un ruolo centrale nelle dinamiche economiche, sociali,culturali dei comparti agricoli, ambientali e alimentari.

Bravi ... Bravi ed ancora Bravi e grazie del vostro impegno.

 

AL REFERENDUM VOTERO' SI'

Non me ne voglia l'ANPI, ma io al referendum voterò SI'. Un SI' convinto che discende da quella speranza di ammodernamento delle nostre istituzioni nata dall'abbattimento del muto di Berlino (era il 1989). Quante proposte, quanti annunci, quante speranze inevase abbiamo sprecato in questi venticinque anni.

Oggi ci viene proposta una modifica Costituzionale profonda, certamente non la migliore, certamente la prima dopo vent'anni di mediazioni fra "statisti" dallo sguardo limitato.

Nel dopoguerra in due anni i nostri Padri l'hanno scritta, in venticinque anni i loro nipoti, forse riescono, per la prima volta, a renderla un pò più rispondente ad un tempo accelerato.

Vi è un rischio democrazia? ... Sorrido, credo proprio di no e pertanto pur rispettando le opinioni di tutti li invito da combattenti a sparare ... i propri strali, sui veri nemici della democrazia e non su quel Parlamento eletto dal popolo che con fatica oggi presenta la propria proposta.

Vincerà il SI'?

Non so lo so, me lo aguro, ma se dovesse perdere allora ancora una volta riproporrei quello che sempre è stato eluso: "Eleggiamo una Assemblea Costituente" e riscriviamo la Costituzione, sempre ispirata dal sacrificio e dall'anelito di libertà e democrazia  donatoci dai nostri Partigiani e da tutti gli Italiani che nel lavoro quotidiano hanno creduto nel riscatto della dignità umana.

 

BUON COMPLEANNO REPUBBLICA

70 anni nella storia sono pochi e altrettanto sono molti. La Storia, sopratutto la storia moderna, brucia le tappe in un soffio e questo ci offre una dimensione dello spazio che avvertiamo incerto, instabile.

Ma ritornare a quel 2 giugno del 46 la memoria ritrova tutta la potenza di una scelta sofferta, difficile ma entusiasmante. Una delle pagine più belle e intense dell'Italia. Il Re avrebbe potuto vincere, il Re ha perso, e con la dignità dello sconfitto è andato in esilio.

Una pagina di storia che ha riconosciuto il sacrificio di troppi italiani caduti o intaccati nel corpo e nella mente per aver combattuto, prima un'illusione e poi il riscatto e la liberazione. Gli italiano festeggiamo con qualche distacco il 25 aprile, ma vivono il quodiano grazie a quel 25 aprile e a quegli uomini che dal 25 aprile divennere classe dirigente, motivata, ispirata, lungimirante.

Partigiani e Italiani rivolti con lo sguardo al riscatto delle persone, delle famiglie, della democrazia, della partecipazione attiva alle scelte da parte di donne e uomini Liberi.

Ma la democrazia oggi sembra essere stancata, intaccata quotidianamente da troppi esempi negativi di una classe politica, in parte, inadeguata. Una classe politica che ama se stessa e non il proprio Paese. Che ama i propri interessi e non il bene comune.

Ma con la convinzione che l'Italia ha nel proprio "corpo" gli anticorpi per sconfiggere coloro che disonorano il mandato ricevuto dagli elettori gridiamo forte: "Buon Compleanno Democrazia e ascoltando il battito del tuo cuore insegnaci ad amarti per quella freschezza che ancora ci sai donare". 

 

 

L'Italia che Spera

è l'Italia di  giorni che sembrano sempre uguali, immersi in un clima oppressivo, fastidiosamente negativo. Eppure nello scorrere di telegiornali volti a presentare i drammi ed il terrore di questo tempo in pochi si affacciano alla finestra di giorni di speranza, perchè giorni da vivere e da costruire.

Frasi fatte che forse assumono il sapore amaro per chi si sente soggiogato, pressato sotto il torchio di una società sempre più diseguale e sempre più frammentata.

Ma ogni giornoha anche i suoi frutti dolci sopratutto se si guarda a quella gioventù in "movimento" che cerca nel labirinto della vita una via da seguire, una porta da trovare, una stanza da costruire.

La speranza c'è e forse ad accorgersene sono in pochi ... forse ... forse . Forse sono in molti invece che sognano la speranza e con loro va certamente ricercata e costruita.

Le riforme? Siamo in tale emergenza che mi va d'affermare che è meglio farle male che non farle. L'immobilismo annienta la speranza.

 

L'AGRICOLTURA ALLA CORTE DEI SOLITI ...

Se vi è una categoria in crisi profonda, vera, amara, qualla è l'agricoltura. Un fatto ciclico, dirà qualcuno. Un'emergenza periodica ... Un solito lamento.... Ma in molti invece percepiscono che questa volta il dramma è drammaticamente concreto e che i soliti rappresentanti di categoria pur alzando la voce o promuovendo qualche manifestazione non riescono a comprendere fino in fondo. Ed allora occorre chiedersi il perchè?

Ed i perchè si ritrovano tutti, proprio tutti in quella storia non troppo remota, anche del recente passato in cui le imprese hanno subito le ingiurie più grandi. Non le elencherò per non tediare il lettore, certo è, che un giorno mi piacerebbe di fronte ad una telecamera avere degli interlocutori che evocano principi ispirati e che hanno lastricato le carrareggie che conducono alle cascine e alle masserie di amaro sudore.

Mi preme qui evidenziare un solo principio, "Chi non è libero da condizionamenti di finanziamenti che derivano da scelte dello Stato e che vincolano gli iscritti, non possono essere liberi di esprimere proposte serie".

Uscire dalla crisi sarà possibile che si ricomincia a liberare l'agrficoltura da troppe e vincolanti pastoie, da troppa burocrazia, da troppi obblighi d'appartenenza.

Affermazioni troppo forti? Forse, però, c'è da chiedersi perchè le imprese di tutti i comparti produttivi si iscrivono alle categorie datoriali per non più del 30 % e, invece, miracolo dell'assoluto, alle categorie agricole si iscrivono il 103% delle imprese, Come dire: "meglio avere due tessere che una". 

Pensiamoci e guardiamo che fine fanno tutti i nostri illuminati presidenti di categoria ... in quei luoghi troveremo molte risposte alle troppe domande che rimangono quotidianmente inevase.

 

CASALEGGIO .. è andato avanti

Ci sono uomini che improvvisamente appaiono sulla scena politica. Sono fulmini che cadendo sulle stoppie secche innescano un vasto incendio.

Casaleggio è stato questo. Difficile da decifrare per chi guarda alla politica in modo tradizionale. Indigesto per chi non vuole essere distubarto nel governare. Fastidioso per quel suo distacco da chi pretende d'essere sempre osannato. Eppure Casaleggio in un momento di "politica fiacca" ha sputo porre "la" domanda. "la partecipazione può rigenersi in un paese che non sa più coinvolgere le persone all'impegno politico?"

Non so se Casaleggio è stato un grande, lo dirà la storia fra alcuni decenni. So che è stato un innovatore, uno che con onestà intellettuale e spirito di servizio ha saputo immergersi nelle acque limacciose di una società che dovrà "riscoprire" la buona politica.

Non è poco e per quel poco da uomo che non è mai stato iscritto al Tuo movimento ti dico un semplice e sincero "grazie".

 

 

UNIMPRESA LA NUOVA VIA DELLA RAPPRESENTANZA

Il Presidente Paolo Longobardi ha aperto l'assemblea nazionale lanciando al Paese un pensiero alto, radicato in scelte che determineranno l'affermarsi di un nuovo modello rappresentativo delle imprese e delle intelligenze italiane.

Paolo (il Presidente) ha usato parole nuove, parole vive, parole di concreta speranza che incarnate da un rinnovato e ampio Comitato di Presidenza porteranno alla società italiana Voci vere che danno voce a chi la voce la sta perdendo. Le imprese non si iscrivono più alle Organizzazioni di categoria? Questo non vale per UNIMPRESA che cresce nel coinvolgimento di quanti non sk rassegnano al solo navigare fra regole e burocrazia antistorica.

UNIMPRESA è una voce di speranza perchè uomini e donne ogni giorno si alzano e si impegnano a innovare, crescere, esportare ... si impegnano a fare impresa moderna.

In UNIMPRESA questi volti trovano la loro casa, il loro essere partecipi di un'avventura umana che nell'eredità di una civiltà ispirata può dire e dare molto.

Un "Brava" va riservato a Grazia, Lupo Albore, instancabile Direttore che nelle sue capacità di regia sa valorizzare ogni attore che voglia recitare sulla scena dell'economia italiana.

Ed infine un grande augurio alla nuova Segretaria Generale, Laura Mazza, un concentrato d'energia e di professionalità che cammina sul sorriso e ai nuovi Vicesegretari con delega affinchè siano pensiero, gambe, cuore della "grande" UNIMPRESA.

 

 

LA SANITA' CHE FUNZIONA

In questi giorni trovo molte persone che mi chiedono come stò. La risposta è sempre uguale: "sto come i germogli sugli alberi in primavera".

Una battuta per evidenziare quell'incredulità che a quasi due mesi dall'intervento di protesi all'anca mi accompagna. Non ho sofferto ne prima, ne durante, ne dopo l'intervento. Il Prof Terragnoli, il Dott. Li Bassi e tutto lo Staff sono davvero .... BRAVI. In sala operatoria e nel reparto ho trovato anche amici straodinari che mi hanno persino fatto sentire a casa. Amici dei miei figli che dimostrano amicizia anche al genitore.

E per concludere in bellezza la riabilitazione, prima in opsedale e poi alla Casa di Riposo di Manerbio. Un'Eccellenza. Ho esagerato? Se non l'avessi vissuto lo potrei credere anch'io, ma oggi ne parlo con entusiasmo perchè l'ho incredibilmente vissuto.

Grazie a tutti

 

 

 

La Santa Pasqua insaguinata

Vi sarà un tempo della Pace?

Vi sarà un tempo in cui il fanatismo si convertirà al dialogo?

Vi sarà un tempo del rispetto e del perdono?

Vi sarà un tempo dello sviluppo della dignità umana, di ogni uomo e donna che vivono su questa terra?

Vi sarà il coraggio della condanna dei crimi dell'orrore?

Vi sarà il coraggio dell'Occidente di riconoscere le proprie radici cfristiane, che hanno favorito processi di valorizzazione delle persone, di ogni persona , delle fa miglie e delle comunità?

Solo domande ed una risposta che fdeve sorgere dal cuore e dalla nostra civiltà.

Le bestie non prevarranno .. non vinceranno e cadranno vittime del sangue innocente che hanno versato. Non vi sarà paradiso per loro, ne salvezza perchè Dio, nessun Dio, perdona chi massacra nel suo nome. 

 

Omofobia

quante parole sprecate. Ma ciò che maggiormente colpisce è ascoltare i troppi filosofi che si dichiarano antiomofobi, salvo continuare ad ergere paure e steccati e di fatto alimentare il fenomeno.

Sono amico di Gay, rimango amico dei Gay, e la mia amizia umana e sociale mi porta a ritenere i loro sentimenti affettivi uguali ai miei. 

Sono amico dei gay e pertanto credo che le unioni civili vadano riconosciute. Fatico invece a ritenere che quel nucleo affettivo rappresenti una famiglia e che possa vivere la loro attesa genitoriale. Paterna e materna.

Tutto qui, ma per favore giù i toni, più serenità e più rispetto delle persone, di ogni persone che vive col cuore in mano.

Forse richiamando meno paure e ossessioni, radicalità e rigiità scopriremmo che ogni pesrona vale per quel che è.

 

 

 

Finalmete ripartiamo.

Dopo un lungo periodo ritorno in Internet.

Ritorno a parlare con Voi.

A presto.

 

 

Chi naviga in internet lo fa per “incontrare” informazioni e persone in uno spazio senza confini e barriere.

Per un uomo, come me, impegnato nello spazio sociale, professionale e politico oltre che una esigenza è diventato un dovere utilizzare gli strumenti della comunicazione. Conoscere il percorso che ha caratterizzato la vita, la professione, le esperienze sociali e politiche e far conoscere il proprio pensiero significa muoversi nel contesto, nel mondo delle relazioni.

In questo sito, un poco artigianale, ho inserito anche ciò che ha contraddistinto e caratterizzato il tracciato di vita sin qui percorso.
Non ho alcuna intenzione di trasmettere messaggi a quanti si avvicinano a me con spirito impositivo e nemmeno persuasivo, ma solo aprire una finestra di conoscenza che possa aiutarmi e aiutarci a costruire nuove piazze sociali.
Certo, lo strumento è inadeguato a promuovere occasioni dirette di scambi e dialoghi, ma è certamente un’opportunità per incontrare nuove e concrete storie.
Per questo ho inserito anche i mie riferimenti personali, senza la paura di fuorvianti rischi di inutili e strumentali contraddittori.
Questa tecnologia, Internet, ci aiuta a
scrivere, leggere, comunicare, dialogare e confrontarsi su temi condivisi o meno.
Mi auguro che le opportunità di scambio,, di confronto e di dialogo consensuale o dissenziente, mi aiutino anche a raggiungere obiettivi di crescita personale e di servizio condiviso per lo sviluppo sociale, professionale, culturale e politico del nostro amato Paese.
Se solo riuscissi ad incontravi come
persone che sanno ancora stimarsi e rispettarsi, oltre che esprimere sentimenti di vera amicizia, per scambiarci i nostri pensieri, le nostre esperienze, avrei raggiunto la più alta delle mie aspirazioni.

E così, avendo varcato la soglia della mia “dimora”
ti porgo un cordialissimo benvenuto.

Mario Braga 

 

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